Piante in camera da letto? Sfatiamo un mito…non sono dannose!

 

È credenza comune che le piante non vadano tenute in camera da letto perché emettono anidride carbonica. In realtà la produzione di anidride carbonica è trascurabile, esistono alcune piante che di notte rilasciano ossigeno e sono in grado di assorbire le sostanze chimiche volatili purificando l’aria.

Gli appartamenti in cui viviamo sono saturi di sostanze nocive, talvolta in concentrazioni elevate, più di quanto non si pensi. Sono rilasciate dai prodotti per la pulizia della casa, dalle vernici usate per le pareti e dai materiali per l’isolamento, dal compensato con cui sono costruiti i mobili, dal fumo di sigarette, dalla combustione di gas. Si tratta di formaldeide, monossido di carbonio, benzene, tricloroetilene, xilene, toluene, per nominare le più diffuse.

Vediamo alcune piante che invece migliorano le nostre camere dove trascorriamo molte ore:

Orchidea falena (Phalaenopsis):

Ha un effetto vivificante in quanto è in grado di assorbire la formaldeide presente nell’aria.

Sansevieria:

Sempreverde di origine africana; di notte emette ossigeno e assorbe il vapore acqueo. Inoltre è in grado di rimuovere la formaldeide, migliorando la qualità dell’aria e di contrastare l’elettrosmog prodotto dai dispositivi elettronici da cui siamo circondati.

Aloe vera:

La sue spesse foglie carnose sono molto efficaci nella rimozione di formaldeide, xilene, toluene e ammoniaca e sono dei veri e propri bioindicatori. La comparsa di macchie marroni sulle foglie è il segno di un’ambiente fortemente inquinato. Facilmente coltivabile, è nota anche come pianta medicinale per le sue molteplici proprietà curative.

Pothos:

Decorativa con buone capacità filtranti, inoltre facile da coltivare.

Dracena Marginata:

Pianta originaria del Madagascar, riduce le concentrazioni delle sostanze nocive più comuni depurando l’aria. Molto adatta alle stanze dei fumatori.

Spatifillo:

pianta resistente e facile da coltivare, ha capacità di depurazione ambientale notevoli. Rimuove efficacemente i più comuni composti organici volatili, quali acetone, ammoniaca, metanolo, benzene, formaldeide e tricloroetilene.

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