Nel 2017 i contratti di affitto escono dal 730.

 

Cade l’obbligo di indicare in dichiarazione dei redditi i contratti di affitto.

È in arrivo il decreto che corregge la delega fiscale sulle semplificazioni, al vaglio del consiglio dei Ministri la prossima settimana.

Fra le novità anche una misura che alleggerisce gli oneri dei proprietari di immobili in affitto: non sarà più necessario indicare ogni anno in dichiarazione dei redditi i contratti di locazione che sono stati già registrati.

A partire dal 2017, dunque, sarà necessario indicarli nel 730 solo in caso di modifiche. Anche i proprietari di case all’estero potranno evitare di comunicare in dichiarazione dei redditi l’immobile, a meno che la loro situazione non sia cambiata rispetto all’anno precedente.

Altra misura che interessa in qualche modo il settore immobiliare è quella che prevede dal 2017 il ritorno dell’F24 cartaceo per importi superiori ai mille euro. Tutti coloro che non hanno dimestichezza con la tecnologia potranno così avere un’alternativa al modello elettronico, eccezion fatta per i titolari di partite iva per i quali rimarrà l’obbligo di utilizzare l’F24 telematico.

Ricordiamo che l’F24 è il modello da utilizzare per il pagamento della grande maggioranza delle imposte e delle tasse: è quello che si utilizza per il versamento di Imu e Tasi, dell’imposta di registro e di bollo connesse alla registrazione di un contratto di affitto, alla cessione o altri adempimenti successivi nonché per il versamento delle sanzioni e relativi interessi connessi a procedure di ravvedimento operoso.

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