Le tasse da pagare quando si registra un contratto d’affitto:

 

Quando si stipula un contratto di affitto è obbligatorio registrarlo all’Agenzia delle Entrate e pagare le dovute tasse. Ma quali sono? Come e quando versarle?

La registrazione del contratto di locazione è obbligatoria quando la durata del contratto stesso supera i 30 giorni nell’arco dell’anno. Entro 1 mese dalla stipula, i tutti gli altri casi, il locatore deve provvedere alla registrazione. Come? On line dal sito dell’Agenzia delle entrate ovvero presso uno sportello dell’Agenzia delle Entrate.

Registrare un contratto di locazione: quanto si paga?

Per registrare un contratto d’affitto si deve pagare l’imposta di registro e l’imposta di bollo.

Imposta di registro:

l’importo dovuto è pari al 2 % del canone annuo moltiplicato per il numero delle annualità. Se si stipula un contratto di locazione a canone concordato di un immobili che si trova in uno dei Comuni “ad elevata tensione abitativa”, è prevista una riduzione del 30% della base imponibile sulla quale calcolare limposta di registro.In sostanza, il corrispettivo annuo da considerare per il calcolo dell’imposta va assunto per il 70%.

Imposta di bollo:

pari per ogni copia da registrare, a 16 euro ogni 4 facciate scritte del contratto e, comunque, ogni 100 righe.

Per entrambe l’importo va diviso a metà tra locatore e conduttore.

L’imposta di registro deve essere versata con il modello F24 Elementi identificativi da presentarsi anche presso banche o uffici postali ovvero richiedendo all’ufficio delle Entrate l’addebito dell’importo sul proprio c/c, utilizzando il modello richiesta di addebito su conto corrente. L’imposta di bollo invece assolta mediante l’utilizzo dei contrassegni telematici (ex marche da bollo) da acquistare in data non successiva a quella di stipula.

Se si opta per la cedolare secca sugli affitti, il regime fiscale di favore che prevede il versamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef, delle addizionali (per la parte derivante dal reddito dell’immobile), queste imposte non sono dovute.

Il locatore può optare per la cedolare secca al momento in cui registra il contratto di locazione o anche nelle annualità successiva. L’opzione al regime della cedolare secca dura per l’intero periodo di durata del contratto.

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