In primavera, come si semina e coltiva un buon inquilino?

Da un certo punto di vista affittare casa è come fare giardinaggio. Se scegli i semi giusti, li pianti e li annaffi con cura proteggendoli dalle intemperie aumenti le probabilità di avere un balcone fiorito.

Visto che l’affitto è un investimento, quindi una cosa ben più seria del giardinaggio, perché non cambiamo il punto di vista tradizionale che vede il rapporto tra Proprietario e Inquilino pieno di diffidenza e pregiudizi.

Negli Stati Uniti esistono strutture nate per supportare e finanziare coloro che vogliono investire nel mattone. Si ottengono prestiti per comprare case da mettere in affitto o per aumentare il portafoglio immobili di un locatore partendo ad esempio da una casa di proprietà che già gli produce reddito.
Un simile approccio al mercato immobiliare influenza inevitabilmente il rapporto proprietario/inquilino; quest’ultimo viene visto come Colui che rende possibile la sussistenza e l’ampliamento dei miei investimenti e non come Il rompiscatole che vive a casa mia.
Diventano perciò importantissime non solo una buona selezione del conduttore affidabile – quello che paga puntuale e tiene con cura l’immobile – ma anche la garanzia di continuità, perché un appartamento sfitto e gli interventi di manutenzione e/o ristrutturazione necessari per trovare un nuovo inquilino sono dispendiosi.
Diamo allora uno sguardo ai consigli che i proprietari devono mettere in pratica per individuare un buon inquilino e tenerselo stretto, perché una cosa è certa: ovunque nel mondo, chi trova un buon inquilino trova un tesoro.

PRESENTAZIONE: la ricerca di un buon inquilino comincia qui. Buon Appartamento chiama Buon Inquilino. Presentare una casa al meglio rendendola un posto gradevole da vivere attira l’affittuario interessato a vivere bene. Il che significa che BI preserva BA non perché è costretto dal contratto ma perché è quello che vuole lui. BI vuole vivere in un BA, quindi farà di tutto per trovarlo e mantenerlo tale.

COMUNICAZIONE: uno degli aspetti più importanti del rapporto proprietario/inquilino è la capacità di parlarsi per affrontare e risolvere eventuali problemi. Impara ad ascoltare.
PRESENZA: dopo un mese dall’ingresso in casa del nuovo inquilino contattalo per sapere se è tutto ok. Ricordagli che sei disponibile per lui, se necessario.

EFFICIENZA: mantieni la casa al passo coi tempi, stai dietro alle riparazioni ed alla manutenzione, rispondi velocemente alle richieste di intervento da parte dell’inquilino, programma eventuali lavori necessari per assecondare le esigenze abitative dei conduttori. Non cambia solo il mercato ma anche lo stile di vita. Vuoi un esempio banale? 20 anni fa il satellite era un lusso, oggi sono in pochi quelli che rinuncerebbero alla parabola.

RICONOSCENZA: prendi in considerazione l’ipotesi di gratificare di tanto in tanto il tuo inquilino con qualcosa che gli faccia capire quanto tieni a lui e quanto gli sei riconoscente per la cura che ha della tua casa. Anche un regalino simbolico può dimostrare il tuo apprezzamento nei suoi confronti.

SOSTENIBILITA’: ricordati sempre che il canone di locazione deve essere sostenibile e di mercato. Ogni aumento può modificare il bilancio mensile del tuo inquilino, rendergli gravosa la permanenza nella tua casa – che vedrà perciò con occhi diversi – o suggerirgli l’idea di guardarsi intorno per cercare qualcos’altro.

APPETIBILITA’: alla scadenza del contratto, quando devi rinegoziare l’importo o altre condizioni, fai mente locale su cosa potrebbe servire al tuo inquilino. Chiedigli se ha bisogno di qualcosa, cerca di capire cosa potresti fare per invogliarlo a restare. Un elettrodomestico nuovo o qualche miglioria renderebbero più facile la firma del contratto a nuove condizioni e ti costerebbero meno del tenere sfitto l’appartamento per un po’.

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