Il momento è adesso: LAVORI PER LA CASA VACANZE; IL PERGOLATO!

Per i fortunati che possiedono una seconda casa dedicata alle vacanze, settembre è il mese ideale per avviare dei lavori di lunga durata che si potranno ultimare prima dell’arrivo dell’estate successiva.


Quindi se avete avanzato qualche spicciolo (!!) è adesso il momento ideale per approntare la ristrutturazione della villa al mare o della casa in campagna appena chiusa dopo le vacanze, con opere che possono interessare anche gli esterni.

Si potrà pensare di sfruttare ancora un clima non rigido per poi essere anche parzialmente interrotte nei successivi mesi invernali e poi completate in primavera inoltrata.

Via libera alla realizzazione di strutture in legno come pergolati o sostituzione di infissi, impiantistica elettrica o idrica, modifiche murarie o di ampliamento.

Dedichiamo la nostra attenzione alla costruzione di un pergolato.

Cos’è un pergolato? Quali permessi servono?

Il pergolato è una struttura aperta su almeno tre lati e nella sua parte superiore.

Viene realizzato con l’intento di adornare o creare ombra in giardini o terrazze. È un’impalcatura costituita da file di montanti verticali e da elementi orizzontali posti a una altezza che consente il passaggio delle persone. Normalmente non necessita di titoli abilitativi edilizi.

L’amministrazione comunale solitamente richiede una comunicazione per la tutela del territorio o addirittura il permesso di costruire. I regolamenti edilizi comunali spesso dettano le regole. Per le aree sottoposte a vincoli particolari, si aggiungono ulteriori limitazioni.

Se il pergolato è coperto, anche per una sola porzione, con una struttura che non si può smontare con facilità, è assoggettato alle regole dettate per la realizzazione delle tettoie.

Come costruirlo?

SCELATA DEI MATERIALI: normalmente i pergolati vengono realizzati in legno o in ferro. I più diffusi sono quelli in legno; sono più facili da realizzare e sono quelli che effettivamente si armonizzano perfettamente con i giardini. Puoi impiegare pali di castagno, di pino o multistrato. Indipendentemente del legno che si va ad utilizzare è indispensabile trattarlo con impregnate (almeno una volta all’anno).

 

SCELTA DELLA COPERTURA: ci sono diverse soluzioni. È possibile coprire la pergola con delle tavolette in legno (perlinato) e poi rivestire con delle tegole di terracotta. Se, invece, desideri una struttura più leggera puoi impiegare delle tegole in polimero plastico. Inoltre, puoi utilizzare come copertura anche una tenda che smonterai nel periodo invernale.

 

SISTEMA DI ANCORAGGIO: il pergolato va fissato al terreno. L’ancoraggio che dura nel tempo è quello che si ottiene scavando per ciascun pilone una buca profonda una sessantina di centimetri e sistemandovi al fondo una decina di centimetri di ghiaia. Poi si posizionano all’interno i piloni e si chiude il tutto con cemento: prima, però, conviene controllare livelli e perpendicolarità. Un’alternativa più semplice potrebbe essere quella di fissare alla pavimentazione delle piastre di acciaio con i tasselli fischer e su queste piastre poi fissare i montanti del pergolato.

 

MONTAGGIO: fissa i pali nel terreno e realizza, poi, l’intelaiatura del tetto unendo due pali lunghi e due corti e sistemandovi orizzontalmente tutti gli altri. Sistema sopra la copertura prescelta.

 

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