IL BRAVO INQUILINO E LA MANUTENZIONE ORDINARIA:

Sei bravo, quindi sai che la manutenzione ordinaria spetta a te; ma cosa vuol dire concretamente?
Perché la manutenzione ordinaria è un po’ come i gravi motivi: tutti ne parlano ma nessuno sa elencarli. Vogliamo perciò passare dalla teoria alla pratica e fare qualche esempio?
Eccone uno.
APRIRE LE FINESTRE!
Ti sembra una cosa stupida? Non lo è.
Serve ad evitare che le case “ammuffiscano”. Capita spesso di vedere la muffa anche in appartamenti che non hanno, di per sé, problemi di umidità o infiltrazioni.
Se cominci a vedere sulle pareti dei bruttissimi puntini neri sappi che sono piccoli microorganismi – batteri o spore – che grazie all’umidità proliferano, mangiano la pittura e l’intonaco e col tempo si trasformano in antiestetiche e poco salubri macchie scure…!!
Non sempre l’umidità viene dall’esterno, anzi è abbastanza normale la presenza di condensa dentro casa: la condensa si crea quando l’aria si raffredda ed il vapore presente al suo interno si trasforma in tante goccioline d’acqua. Puoi vederle sulla finestre del bagno dopo aver fatto la doccia, giusto per fare un esempio.
Tralasciando le cause oggettive – pareti tinteggiate con pittura non traspirante o insufficiente isolamento termico, giusto per fare qualche esempio – esaminiamo quelle soggettive, cioè alcune CATTIVE ABITUDINI NELL’UTILIZZO DELL’APPARTAMENTO:
Stendini con la biancheria umida lasciata ad asciugare dentro casa Eccessivo riscaldamento degli ambienti
Scarsa o mancata ventilazione
Non utilizzo della cappa aspirante in cucina
Sono solo alcuni esempi, ovviamente.
Per diminuire la presenza di umidità in casa, che favorisce lo sviluppo di muffe, è necessaria un buona ventilazione degli ambienti. Tradotto in parole semplici: devi aprire le finestre.
Lo so, siamo in inverno e fa freddo quindi la voglia di spalancarle è poca, soprattutto se pensi a quanto spendi di riscaldamento.
Ma almeno in bagno e cucina, dopo la doccia o dopo aver fatto il bollito, apri le finestre per 10 minuti. Anzi, meglio 15.
Ricorda poi che più gli infissi sono stagni più è possibile il formarsi di condensa quando la temperatura esterna è molto bassa.
Perciò, se è vero che gli infissi nuovi sono migliori di quelli vecchi in legno che lasciavano entrare gli spifferi è anche vero che richiedono qualche attenzione in più. Paradossalmente, è proprio la mancanza di spifferi che impone di cambiare l’aria interna aprendo le finestre!
La muffa non è solo antiestetica. E’ anche insalubre. Visto che in quell’appartamento ci vivi tu e non il proprietario dovrebbe essere anche tuo interesse mantenerlo al meglio.
Ma a parte questo, ricorda che il corretto utilizzo del bene che ti è stato affidato è uno dei tuoi primi compiti: se non lo assolvi correttamente rischi di pagarne le spese..
Riconsegnare al proprietario di casa un appartamento ammuffito è fonte di discussioni e contestazioni, per ben 2 motivi:
Cattiva gestione dell’immobile
Mancato intervento o segnalazione di un problema.
I famosi puntini neri sono un primo campanello di allarme che ti avverte della presenza di spore e batteri sulle pareti; non ignorarli, altrimenti i microorganismi proliferano e ti troverai dei costi di ripulitura e bonifica ben più alti di una semplice tinteggiatura ed ho il sospetto che il proprietario vorrà addebitarli in tutto per tutto a te….
Quindi, in estrema sintesi:
1) Apri le finestre ogni giorno, specie in bagno e cucina, per consentire un corretto ricambio dell’aria e prevenire lo sviluppo di muffa causata da umidità e condensa
2) Intervieni immediatamente. Ai primi segnali della presenza di muffa o umidità, prendi provvedimenti e avverti il proprietario di casa.
Se non vuoi farlo per la tua salute – muffa e umidità non fanno benissimo – fallo per il portafoglio e pensa al deposito cauzionale che il proprietario dovrà restituirti a fine contratto….

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