DOTI DEL PERFETTO INQUILINO:

Vado a vivere in affitto…! Quante cose da gestire:

scelta dell’immobile , visite, trattative con il proprietario. Poi il contratto, la voltura o l’allaccio delle utenze, il cambio di residenza, il medico di base e compagnia cantante….

Finito qui?

No, perché nell’affitto il rapporto con il padrone di casa si prolunga per tutta la locazione e ogni volta che c’è una riparazione qualche piccolo conflitto è dietro l’angolo. Ma anche la fine della locazione non è immune da affari da sbrigare e beghe da gestire: la riconsegna dell’immobile con le immancabili ritinteggiature, i malumori da restituzione del deposito cauzionale, le pratiche di risoluzione.

Come fare? Quali le doti che devo sfoderare?

RISOLUTEZZA

La capacità di darsi un ordine di priorità è fondamentale nella fase di scelta.

Gli eterni indecisi rischiano di perdere tempo su internet, alla ricerca dell’annuncio ideale, senza però combinare alcunché.

Quindi fissa dei parametri inderogabili per una prima scrematura. Generalmente, definire una o più zone ove limitare il raggio di ricerca è la prima e più utile cosa da fare.

Fatto ciò, si può abbastanza facilmente decidere di escludere gli immobili arredati, se si dispone di mobilio proprio, lasciandosi al massimo la libertà di mantenere valutabili i parzialmente arredati.

Inoltre (e ovviamente) un budget è necessario stabilirlo.

Definire il proprio vincolo di bilancio è una delle priorità. Magari, per chi non ha un budget davvero risicatissimo, è utile tenere presente la spesa massima e un canone di affitto ideale attorno al quale collocarsi.

Il numero di stanze, allo stesso modo, può indirizzare la ricerca in base alla numerosità della famiglia. Perché il single potrà certo amare uno spazio ampio, ma un quadrilocale sarà probabilmente eccessivo; e la famiglia con due figli, pur con tutta l’adattabilità possibile, potrà di certo filtrare la ricerca scremandola dai monolocali e bilocali.

ATTENZIONE

Non si pretende la capacità di osservazione di Sherlock Holmes, ma un po’ di attenzione e di accortezza.

Scegliere una casa in affitto può non essere semplice, avere l’occhio di un agente immobiliare non è possibile. D’altronde, non si cambia casa ogni settimana, certe accortezze si sviluppano con l’esperienza.

Però, caro inquilino, fai semplicemente un po’ di attenzione! Ecco tutto quello che ti chiedo.

Quando avrai scelto le tue alternative preferite, in visita controlla bene le pareti: l’umidità e la muffa, nelle case, è sempre dietro l’angolo. Anche lo stato del mobilio e degli infissi sono elementi fondamentali da valutare.

Informarsi sulle spese condominiali non è un eccesso di pignoleria, ma una verifica più che legittima. La certificazione energetica di cui l’immobile deve essere dotato ti aiuterà a farti un’idea sui consumi di gas a cui andrai incontro.

Arrivato al momento del contratto, leggilo bene. Meglio discutere sulle motivazioni di una o dell’altra clausola con l’agente immobiliare prima, piuttosto che rischiare di lamentarti dopo.

FLESSIBILITA’

Come ti ho detto di porre qualche limite nella ricerca della tua casa preferita, per darti delle priorità, ti dico anche di non eccedere nel mettere paletti.

Il rischio, altrimenti, è quello di non trovare nulla che faccia al caso tuo, nonostante l’abbondante offerta di immobili in locazione di questa fase di mercato. Oppure di limitare le opportunità di fare buoni affari.

Ad esempio: ok scegliere una zona specifica della città, della quale ti sei innamorato. Ma se, in un’altra zona altrettanto valida ci fossero immobili più belli e più economici? Meglio non irrigidirsi su un quartiere o poche vie, ma valutare alcune zone alternative altrettanto valide.

Anche nelle trattative con il tuo futuro padrone di casa un po’ di sana flessibilità aiuterà ad arrivare al risultato sperato. Rifletti bene su quali siano gli elementi della trattativa per te inderogabili, per non impuntarti sugli aspetti più marginali o a cui non dai un particolare peso.

Anche sulle riparazioni e sulle manutenzioni un po’ di flessibilità ti servirà. Perché se è vero, come è vero, che le manutenzioni straordinarie in linea generale competono al locatore e quelle ordinarie competono al conduttore, non sempre è facile distinguere a quale tipo di intervento si sia di fronte. Così come non sempre la controparte sarà ragionevole nel provvedere tempestivamente alla riparazione, anche qualora sia chiaro che spetti ad essa: ma cosa fai, preferisci stare senza scaldabagno?

PAZIENZA:

Chi cerca trova. Ma è inutile, serve tanta, tanta pazienza!

A meno che non ci si innamori di un immobile visto su internet e subito affittato, consapevoli di rischiare di pagare un canone di affitto fuori mercato. O a meno di adattarsi alla prima offerta più o meno valida, senza stare tanto a cercare, perché tanto una casa vale l’altra.

In realtà, il buon senso ci dice che una ricerca attenta su internet delle offerte disponibili è la prima e fondamentale regola che ciascun inquilino accorto deve seguire.

Diciamo così: dopo una approfondita e paziente scrematura degli annunci presenti su internet, la pazienza da dedicare alle visite potrebbe essere limitata. Ci si potrà concentrare sui soli due o tre immobili di maggiore interesse, senza stare a fare il giro delle sette chiese.

Pensi che la pazienza da mettere in campo sia stata sufficiente? Ti sbagli!

La locazione ha mille pratiche da gestire, tra quelle contrattuali, quelle post-contrattuali e quelle di chiusura del contratto quando si cambierà nuovamente casa. Per questo l’assistenza di un agente immobiliare specializzato nell’affitto può essere un bello sgravio per tutti quegli inquilini o poco pazienti o alle prime armi con la piccola e grande burocrazia con cui ci si deve confrontare.

Che non è poca: pratiche contrattuali e di registrazione all’Agenzia delle Entrate, voltura o nuovo allaccio delle utenze, cambio di residenza ed eventualmente del medico di base, etc.

E neppure quando l’inquilino se ne va può esimersi dalla gestione della inevitabile burocrazia: risoluzione del contratto, Agenzia delle Entrate, deposito cauzionale da discutere….

MULTITASKING:

Uomo o donna che tu sia, caro inquilino, ci sono cinquantamila cosa da fare nel momento del trasloco. Sia in arrivo nella nuova casa in affitto, sia quando te ne dovrai andare.

Se non ci si avvale di un’agenzia immobiliare e si preferisce il fai da te, anche una bella dose di burocrazia: dalla preparazione e stipula del contratto di locazione alla sua registrazione all’Agenzia delle Entrate.

Ti toccherà mettere in conto appuntamenti con i tecnici del gas e dell’acqua per gli allacci, se non hai la fortuna di poter fare la voltura direttamente dal precedente inquilino. Dopo esserti divertito a telefono o allo sportello per i contratti con i fornitori delle utenze.

Per non parlare del Comune: cambio di residenza, ufficio elettorale; ricordati anche la Asl per il medico di base!

AFFIDABILITA’

Sono i fondamentali, caro inquilino. È evidente che l’inquilino ha l’obbligo, contrattuale e morale, di pagare l’affitto regolarmente.

Le dimenticanze sono sgradevoli, e se non sono isolate indispongono qualsiasi locatore. A maggior ragione chi alla puntualità ci tiene molto.

Prova a pensare: se fossi io dall’altra parte, sarei così tollerante? Mi fiderei sempre dell’inquilino ritardatario, che trova scuse o si trincera dietro a un “mi sono scordato”?

Ti assicuro che iniziare un rapporto di locazione facendo presente al proprietario che, così come per le utenze (prassi diffusa il RID), anche per l’affitto di casa hai attivato la disposizione di bonifico automatica, creerà un clima positivo e contribuirà a rendere bendisposto il tuo padrone di casa nei tuoi confronti.

Fidati: quando c’è qualche problema o qualche riparazione da fare, così come al momento della disdetta o della riconsegna dell’immobile, essere stati sempre puntuali non può che agevolare una uguale e contraria correttezza da parte del proprietario. Che, non dimenticarlo, ha pur sempre in mano il tuo deposito cauzionale!

Trattare l’immobile e gli arredi con il dovuto rispetto è cosa altrettanto buona e giusta!!

ATTEGGIAMENTO COLLABORATIVO:

Caro inquilino, anche senza doverci fare l’amore, con il proprietario cerca almeno di non la guerra!

Comincia fin dalla fase pre-contrattuale e vedrai: iniziare col piede giusto farà prendere una buona piega a tutto il periodo di locazione di casa tua.

Cerca un accordo sui termini e le modalità di pagamento, così come dimostrati disponibile a sbrigare le piccole burocrazie iniziali all’Agenzia delle Entrate, se il proprietario non vi fosse così avvezzo.

Durante il periodo di occupazione dell’alloggio emergeranno situazioni simili (rinnovo del contratto all’Agenzia delle Entrate, proroga al termine della prima o delle successive scadenze, etc.). Ebbene, magari ci penserà sempre il proprietario o l’agenzia immobiliare; ma un semplice “se serve ci penso io!” sarà un segnale di disponibilità che il proprietario apprezzerà.

Alle prime manutenzioni necessarie all’immobile, agli infissi, agli elettrodomestici o agli arredi il locatore se ne ricorderà, stai tranquillo.

Porti invece con un atteggiamento ostile non farà altro che darti problemi di fegato e irrigidire il locatore inutilmente.

E tu hai tutte queste doti?!?

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