Solo Affitti Lecco: Consigli ad un proprietario del terzo millennio

Viviamo nel Paese in cui il mattone è stato l’investimento principe delle famiglie fin dal dopoguerra. Comprarsi casa qui sembrava un must inossidabile e la compravendita regnava sovrana. Le coppie acquistavano casa quando convolavano a nozze e nel momento in cui nasceva il secondo figlio vendevano la casa piccolina e ne compravano un’altra. E’ ancora così?

Domanda retorica certamente. Sappiamo bene che oggi è molto complesso vendere o comprare e soprattutto il potere d’acquisto delle famiglie è inesorabilmente inferiore a quello dei nostri nonni o genitori. Oggi, soprattutto, quando si decide di lasciare la propria vecchia casa spesso bisogna mettersi nell’ottica di affittarla e non più di venderla.

Non disperare, anche se non sono più i meravigliosi anni ’90, ormai ce l’hanno detto in tutti i modi, sono finiti i tempi degli affari facili, delle disponibilità economiche, dei sonni tranquilli. Non è il caso di disperarsi però, ma solo di adottare qualche strategia di sopravvivenza.

Non fare paragoni – Inutile pensare al canone che percepivi 5 anni fa (o a che cifra hai comprato la tua casa…) o a quanto prende la cugina del fratello del tuo vicino, il canone è fatto da una serie di fattori che insieme determinano il valore dell’immobile.

Inizia a considerare la tua casa come un oggetto – la casa, anche quando è comprata per essere messa a reddito, viene sempre considerata dal proprietario come un cosa a proprio uso e consumo, in realtà dal momento in cui è in affitto (ma anche in vendita) non deve più piacere a noi ma al nostro target, ovvero ai potenziali inquilini (o compratori). per questo dobbiamo placare la nostra emotività a chi può gestirla con distaccata professionalità.

Ma quali sono le cose che un proprietario NON deve fare quando decide di affittare la sua vecchia casa?

  1. Pensare che la casa sia la più bella sul mercato.

In fondo… ammettilo! Anche tu la stai abbandonando per una diversa!

  1. Stivare in casa tutti i mobili e gli arredi che non non interessano più.

Se per te sono diventati superflui, perché dovrebbero elettrizzare il tuo potenziale inquilino?

  1. Lasciare le foto di famiglia.

Magari tua moglie aveva anche un fisico da copertina in gioventù, ma perdona, la gigantografia scolorita di voi due su una dubbia spiaggia caraibica in viaggio di nozze, non può proprio essere la prima cosa che un potenziale inquilino immagina di vedere ogni mattina. E in caso contrario, dubito che sia l’inquilino ideale!

  1. Staccare le utenze.

Abbi pazienza, se siamo in inverno le probabilità di non dare l’effetto catacomba si limita a 2/3 ore di visita. In estate dal punto di vista della luminosità va meglio, ma ogni tanto vogliamo dare una pulita che la polvere a ciuffi sul pavimento proprio non si può guardare o magari attaccare il condizionatore, la cui presenza è scritta a caratteri cubitali nell’annuncio?

  1. Fare le foto da soli.

Ok, ok… bravo, alla fine ti sei arreso e hai pensato di andare da un agente immobiliare e questo ti fa onore, ma cosa ti fa pensare che le foto che hai fatto con l’iphone di tuo figlio (o peggio con la tua macchina digitale!) possano dare la miglior immagine del tuo immobile? Hai fatto un giro su qualche portale immobiliare per vedere che case ci sono pubblicizzate al prezzo della tua? Soprattutto hai notato come iniziano ad essere presentate?

Ascolta i consigli di chi ne sa più di te – Ognuno fa il suo lavoro, bene o male che sia. Che tu sia avvocato, muratore, imprenditore o artigiano, non hai fatto del mondo immobiliare la tua scelta professionale. Se scegli, al contrario un buon agente, questo saprà darti indicazioni precise su come mettere a reddito al meglio il tuo immobile. Ascoltale e soprattutto, seguile!

 

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