COMPRARE CASA PER I GIOVANI… UNA SCELTA DI VITA TROPPO IMPEGNATIVA!

L’acquisto di un’abitazione è sicuramente cosa non facile per i giovani d’oggi; ma neppure così ambita, a quanto pare.

È quanto emerge da un’indagine Doxa per Idealista che fornisce uno spaccato sulla preferenza tra acquisto e affitto dell’abitazione per i giovani che vanno a vivere fuori casa dei genitori.

Se per le generazioni uscite di casa negli anni ’70 e ’80 la proprietà era l’approdo preferito da chi poteva permetterselo, oggi appare a sempre più giovani come una scelta troppo rigida e impegnativa.

Quando i giovani italiani escono di casa, preferiscono l’affitto o l’acquisto? Questo il tema sul quale l’interessante indagine ha fatto luce. Mostrando un trend evolutivo che fa riflettere.

Le generazioni cresciute nell’immediato dopoguerra, grazie al diffondersi della ricchezza durante il cosiddetto Boom Economico, avevano progressivamente visto aumentare le possibilità di acquistare un’abitazione fin da giovani.

Uscire da scuola presto. Trovare un lavoro stabile, che ci avrebbe accompagnato per tutta la vita. Sposarsi e costruire o comprare casa, il luogo dove vivere per il resto della propria vita. Questo l’iter, pressoché irrinunciabile, per chi raggiungeva la maggiore età e l’indipendenza economica negli anni Sessanta e Settanta.

Situazione analoga a quella riscontrabile per i giovani della “generazione X (i nati dalla metà degli anni Sessanta alla fine degli anni Settanta).

47% la quota di coloro che fin dalla prima esperienza di vita fuori dal nido familiare andavano a vivere sotto un tetto di proprietà.

I ventenni e trentenni degli anni Ottanta e Novanta risultano ancora pienamente ancorati alla mentalità tipica italiana della casa di proprietà come bene rifugio, del mattone come deposito sicuro dei risparmi di una vita.

E i venti/trentenni di oggi? Sono i cosiddetti Millennials e ben il 66% ( 2 su 3) dichiarano di aver scelto l’affitto come prima soluzione abitativa indipendente rispetto all’abitazione della famiglia di provenienza. Un dato che mostra l’evidente ridimensionamento del fascino della casa di proprietà…

Ma perchè l’affitto?

Affitto per necessità:

L’affitto in questi anni è stato il paracadute per i tanti giovani che volevano comprare casa, ma si sono visti chiudere la porta in faccia dalle banche nel momento in cui chiedevano un mutuo.

Una situazione che, con la crisi del mercato immobiliare delle compravendite che ha coinvolto il nostro paese dal 2008 in avanti e ha riguardato milioni di giovani.

Affitto per scelta:

Soprattutto perchè la casa di proprietà non garantisce la flessibilità che cercano i giovani d’oggi.

Fino a pochi decenni fa, lo abbiamo visto, chi non usciva di casa comprandosene una propria lo faceva solo perché non poteva proprio permetterselo. La mentalità diffusa portava a considerare la proprietà come unica vera risposta all’esigenza della casa.

Quanti genitori hanno ripetuto:”ma perché devi buttare via i soldi nell’affitto?”.

Un mantra, quello del buttare via i soldi dell’affitto, per chi, come loro, è cresciuto sapendo che, una volta messo da parte il necessario, conveniva comprare la casa, che poi sarebbe andata bene per tutto il resto della vita.

Il pensiero dei ragazzi resta che comprare casa è una scelta impegnativa. Vuol dire accollarsi un mutuo che rimarrà compagno fedele per venti o trent’anni. Prendersi un impegno forte, senza però godere di una serie di garanzie che le generazioni precedenti potevano considerare pressoché scontate.

Ricordiamoci che la mobilità sociale è aumentata ( soprattutto per i giovani), trasferirsi all’estero, spostarsi da una città all’altra, è molto più frequente adesso che allora!

Quindi perchè legarsi ad un luogo specifico?

E poi quale spazio abitativo scegliere?

Per chi è single non è senz’altro facile prevedere come evolverà la propria condizione familiare nel tempo. Così come per le giovani coppie: la previsione di se e quanti fiocchi azzurri o rosa arriveranno sul portone di casa non è sempre facile da fare. Né è possibile acquistare una soluzione abitativa ben più larga delle proprie esigenze, soprattutto dove i costi sono proibitivi, come nelle grandi città.

Meglio, per molti, una casa in affitto: sia per chi, single o in una coppia ancora non consolidata, vuole valutare meglio come si evolvono le cose, in attesa di orizzonti più chiari; sia per chi fa parte di una coppia stabile e desidera sperimentare una convivenza in un immobile in locazione, prima di cercare un alloggio di proprietà.

Infine, è necessario evidenziare anche chi ricorre all’affitto per l’esigenza opposta, ovvero quella di ridurre spazi e costi: pensiamo a chi deve trovare una nuova sistemazione perché si separa o divorzia.

Come sappiamo, non è un fenomeno marginale: il nostro paese ha visto aumentare esponenzialmente la “flessibilità familiare” rispetto a qualche decennio fa. Spesso, per chi si trova nella categoria dei “single di ritorno”, la casa in affitto può essere la soluzione più pratica, economica e veloce.

In conclusione ci viene da pensare che il mito della casa di proprietà a tutti i costi stia svanendo?

L’affitto è una forma meno rigida di vivere e abitare, di fronte a prospettive di vita più flessibili di prima.

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