AFFITTO, un mercato da oltre 1,6 milioni di contratti all’anno!! ( dati Agenzia delle Entrate)

Nel settore immobiliare si parla sempre e solo di compravendite. Edilizia, banche, grandi investitori, agenzie immobiliari, arredamento, amministratori condominiali: tutti attentissimi ai trend di quei 450.000 italiani che comprano casa. Ma c’è una parte del settore immobiliare, che conta un numero di contratti stipulati ogni anno pari a quattro volte tanto: l’affitto. Finalmente qualcuno se ne sta accorgendo: l’Agenzia delle Entrate diffonde per la prima volta i dati ufficiali sulle locazioni in Italia.

Il fenomeno dell’affitto è da sempre rimasto ai margini delle statistiche ufficiali, considerato un mercato di secondaria importanza e molto sfuggente per le analisi dell’amministrazione centrale dello Stato.

Un mercato In parte gestito con il passaparola dai proprietari, a volte ancora con forme contrattuali al limite del verbale, e comunque in maniera poco strutturata. Basta vedere i famosi contratti “1 anno +1”, che da nessuna parte la legge italiana prevede, ma comunque piuttosto diffusi.

Da sempre caratterizzato, inoltre, da abbondante “nero”, sia nel ramo degli affitti turistici che per quelli di lunga durata (studenti universitari, ma non solo). E, per questo, difficilmente monitorabile e poco monitorato.

Logico che, viste queste caratteristiche, risulti tanto sfuggente alle statistiche ufficiali e possa risultare, ai più, sovradimensionato rispetto a quanto ciascuno potrebbe immaginare.

Invece, si tratta di un settore che genera 1.668.791 transazioni ogni anno, tra settore abitativo e commerciale.

E che coinvolge, nel 2015, ben 2.003.752 immobili oggetto di un nuovo contratto di locazione, tra immobili locati per intero (1.744.497) e immobili locati parzialmente (259.255), come nel caso del contratto per “posto letto”.

Il tutto, sottolineiamo, escludendo le locazioni turistiche di durata non superiore a 30 giorni (non soggette ad obbligo di registrazione) e – ovviamente – quelle in nero, che dell’obbligo di registrazione se ne infischiano.

Un mare di affitti che neppure gli operatori del settore generalmente si rendono conto di quanto sia esteso. Ma che, oltre ad avere dimensioni notevoli, è anche in forte crescita negli ultimi anni, come la copertina mostra!

Solo nel 2016 si è giunti ad avere un quadro completo delle locazioni nel nostro paese. Un ritardo che, come pare emergere dal “Rapporto Immobiliare 2016”, è principalmente dovuto al fatto che solo dal 1° aprile 2014 le registrazioni dei contratti di locazione sono state standardizzate e rese utilizzabili in tempo reale e con modalità informatiche grazie all’introduzione del Modello RLI.

Sono quindi disponibili dati aggregati per gli anni precedenti al 2014 e completi solamente per il periodo aprile-dicembre 2014 e per l’intero 2015.

Più volte su Soloaffitti aveva rimarcato la grave assenza di informazioni ufficiali relative ai contratti di locazione in Italia.

Il numero di contratti di locazione in Italia che avevamo fornito in questi anni, prese dalle analisi dell’Ufficio Studi Solo Affitti, erano stime. Ragionate, basate sui dati forniti nel 2011 dalla Camera dei Deputati e via via aggiornate sfruttando i tassi di variazione forniti dalla più grande associazione di categoria degli agenti immobiliari, FIAIP. Proposte sfruttando le informazioni più valide tra quelle disponibili, insomma.

L’esito delle stime di Solo Affitti può considerarsi molto soddisfacente: a posteriori, possiamo dire che ci eravamo “tenuti bassi” di 21.000 contratti di locazione. Rispetto al totale di oltre 1,6 milioni di contratti, stupisce la precisione!

Siamo tuttavia felici di poter, d’ora in avanti, avere un supporto istituzionale tanto preciso e qualificato nella conoscenza di questo mercato.

Mercato che, come Solo Affitti, affrontiamo da professionisti specializzati competenti e attenti!

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