AFFITTO E LOCAZIONE, ECCO LA DIFFERENZA:

Vengono definiti entrambi contratti per il godimento dei beni che permettono ad un determinato soggetto il potere di usare direttamente un dato bene, traendone alcune o tutte le utilità che da esso discendono. La funzione principale della locazione è il legittimo godimento della cosa da parte di chi non ne è proprietario.

Vediamo come il codice civile differenzia locazione e affitto e analizziamone gli aspetti.

La locazione (art. 1571-1614)

È il contratto con il quale una parte (locatore) si obbliga a far godere all’altra (conduttore) una cosa mobile o immobile, per un dato tempo, in cambio di un corrispettivo (canone) (art. 1571). Dal contratto nasce un rapporto obbligatorio: il locatore ha un diritto di credito, il conduttore un diritto personale di godimento del bene.


Gli elementi costitutivi sono:

a) Oggetto: cosa mobile o immobile;

b) Corrispettivo: solitamente una somma di denaro (canone periodico).


Alla stessa categoria appartiene il contratto di leasing. Si tratta di un contratto di godimento e di finanziamento che consente di avere la disponibilità di un bene strumentale all’esercizio della propria attività imprenditoriale e di esercitare, al termine del contratto, una opzione di riscatto (di acquisto) del bene stesso.

Quali gli obblighi del locatore?

Consegnare la cosa in buono stato di manutenzione.

Mantenere la cosa in uno stato tale che possa servire all’uso convenuto; a tal fine deve operare le necessarie riparazioni del bene locato, ad esclusione di quelle di piccola manutenzione ordinaria che gravano sul conduttore.
Garantire il pacifico godimento del bene durante la locazione.

Affitto (art. 1615-1654)

Quando la locazione ha ad oggetto il godimento di un bene fruttifero o di una cosa produttiva (fondi coltivati, aziende) si definisce affitto. Esso ha un’autonoma disciplina che risulta fondata sulla necessità dell’incremento della produzione (art. 1620).

Quali gli obblighi del conduttore? ( art. 1587)

Prendere la cosa in consegna ed osservare, nel servirsene, la diligenza del buon padre di famiglia.

Il conduttore ottiene la detenzione (non il possesso) della cosa.

Versare al locatore il corrispettivo nei termini convenuti.

Fine della locazione per lo spirare del termine ( art. 1596)

La locazione per un tempo determinato dalle parti cessa con lo spirare del termine, senza che sia necessaria la disdetta.


La locazione senza determinazione di tempo non cessa, se prima della scadenza stabilita a norma dell’articolo 1574 una delle parti non comunica all’altra disdetta nel termine fissato dalle norme corporative o, in mancanza, in quello determinato dalle parti o dagli usi.

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *